Metodo e insegnamenti

TAIJIQUAN

Benvenuto su Taichi Video Corso

Ho praticato diverse arti marziali sin da quando ero un bambino (judo, karate, kali filippino, silat, close combat, muay thai) senza mai essere pienamente soddisfatto riguardo a discipline che, al pari di quelle sportive, ponevano l’accento principalmente sul competere, prevaricare e sottometere l’altro. Così nel corso del tempo sono andato in cerca d’altro, convinto che mens sana in corpore sano non poteva essere un concetto limitato all’attività di tipo “ginnico-combattiva” o sportiva.

Dopo una lunga attesa ho incontrato il Taijiquan (o tai chi chuan – approfondisci l’argomento), un’arte marziale (detta interna) basata su posture, esercizi, sequenze di movimenti codificati (chiamate “forme”, in cinese 套路 Tao Lu), Qi gong (o chi kung approfondisci qui) e la meditazione (scopri di più). Una disciplina che allinea il corpo (nella sua interna/esterna complessità), il cuore e la mente.

Questo percorso, oltre a essere un ponte naturale verso la filosofia taoista e la medicina cinese tradizionale, mi ha portato a rivedere molto della mia esistenza, aprendomi porte verso altre realtà e mondi inaspettati, che più difficilmente avrei potuto esplorare con una pratica di tipo esclusivamente intellettuale/mentale o sportiva.

Sfruttando le mie esperienze personali ho iniziato a condividere le conoscenze acquisite attraverso l’insegnamento, senza mai smettere di studiare e approfondire con insegnanti provenienti da vari lignaggi e stili.

Così ho sviluppato un mio metodo di insegnamento e, nel 2020, ho deciso di traslare la metodologia anche nel mio ultimo progetto Taiji Gate (nel quale ti trovi ora), ovvero un sito web di eLearning specialistico nel quale faccio confluire le mie conoscenze nell’ambito del Taichi, del Qi Gong e della Meditazione, attraverso lezioni in video conferenza che vengono supportate da un blog nel quale pubblico approfondimenti, racconti, biografie e dettagli sul Taijiquan.

TAIJIQUAN

Benvenuto su Taichi Video Corso

Ho praticato diverse arti marziali sin da quando ero un bambino (judo, karate, kali filippino, silat, close combat, muay thai) senza mai essere pienamente soddisfatto riguardo a discipline che, al pari di quelle sportive, ponevano l’accento principalmente sul competere, prevaricare e sottometere l’altro. Così nel corso del tempo sono andato in cerca d’altro, convinto che mens sana in corpore sano non poteva essere un concetto limitato all’attività di tipo “ginnico-combattiva” o sportiva.

Dopo una lunga attesa ho incontrato il Taijiquan (o tai chi chuan – approfondisci l’argomento), un’arte marziale (detta interna) basata su posture, esercizi, sequenze di movimenti codificati (chiamate “forme”, in cinese 套路 Tao Lu), Qi gong (o chi kung approfondisci qui) e la meditazione (scopri di più). Una disciplina che allinea il corpo (nella sua interna/esterna complessità), il cuore e la mente.

Questo percorso, oltre a essere un ponte naturale verso la filosofia taoista e la medicina cinese tradizionale, mi ha portato a rivedere molto della mia esistenza, aprendomi porte verso altre realtà e mondi inaspettati, che più difficilmente avrei potuto esplorare con una pratica di tipo esclusivamente intellettuale/mentale o sportiva.

Sfruttando le mie esperienze personali ho iniziato a condividere le conoscenze acquisite attraverso l’insegnamento, senza mai smettere di studiare e approfondire con insegnanti provenienti da vari lignaggi e stili.

Così ho sviluppato un mio metodo di insegnamento e, nel 2020, ho deciso di traslare la metodologia anche nel mio ultimo progetto Taiji Gate (nel quale ti trovi ora), ovvero un sito web di eLearning specialistico nel quale faccio confluire le mie conoscenze nell’ambito del Taichi, del Qi Gong e della Meditazione, attraverso lezioni in video conferenza che vengono supportate da un blog nel quale pubblico approfondimenti, racconti, biografie e dettagli sul Taijiquan.

Guide e influenze nel mio percorso nel mondo del Taiji sino ad oggi

Non ho mai compreso chi tiene nascoste le persone dalle quali ha imparato. Quasi come se alcuni volessero far sembrare che la propria conoscienza sia “divina”, senza precedenti.

Qualsiasi essere vivente impara ed evolve a partire da quelli che lo hanno preceduto lungo il percorso.

A prescindere dal grado di insegnamento che riceviamo, bisognerebbe essere sempre grati per ogni singola chiave di lettura che ci viene donata. Questo è il motivo che mi porta a fare i nomi delle persone grazie alle quali ho capito determinati aspetti dell’arte che ho potuto in seguito approfondire grazie alla ricerca personale.

Gli inizi  Elio Lussana – Taijiquan moderno, forma 24, 40 e 32 spada

Comprensione delle dinamiche corporee  Luke Shepherd – Lignaggio Huang Sheng Shyan, scuola Patrick Kelly

Studio e ricerca  Liang De Hua – Taijiquan famiglia Yang, lignaggio Gu Lisheng

Altre influenze e alcuni approfondimenti  Jwing Ming e Mark Rasmus

IL MIO METODO

Taijiquan Valerio BelloneUn tempo i maestri cinesi di taijiquan dicevano: “Io ti ho insegnato il mio taiji, ora vai per il mondo e fai il tuo taiji“.

Sebbene il taijiquan moderno nasca dall’incontro di alcuni principi taoisti con gli stili pugilistici cinesi, oggi, come in passato, si rivela un potente strumento ben più efficace che per i fini meramente marziali.

Dato che viviamo in una società che dovrebbe mirare a un’evoluzione pacifica della specie è stato per me naturale rivolgere lo sguardo e l’insegnamento verso gli aspetti dell’equilibrio psicofisico e della via spirituale.

Il mio metodo si sviluppa intorno agli insegnamenti di vari maestri appartenenti a lignaggi della corrente del taijiquan stile Yang, fondata da Yang Fugui (noto come Yang Luchan) nella prima metà del 1800.

Dato che gli insegnamenti sono giunti sino a noi occidentali dalla Cina antica, spesso sono soggetti a fraintendimenti, dato che ogni singola parola e frase del passato in lingua cinese era stata pensata al fine di far comprendere sensazioni, metodi e tecniche a persone che vivevano una società prescientifica, ancora fortemente influenzata da una cultura arcaica, legata a superstizioni.

Per questo motivo la mia ricerca, oltre a essere fatta da corpo, mente e spirito, mira a cercare di ricostruire storicamente i passaggi avvenuti tra le generazioni al fine di meglio comprendere quest’arte nella sua forma “originale” ed evoluta – puoi trovare i miei scritti, i miei studi e le mie ricerche sul blog del Taijiquan.

Quello che quindi propongo è il “mio” taijiquan, che continua a evolversi; ovvero una serie di tecniche ed esercizi (molti della tradizione e altri creati da me) che hanno portato benefici alla mia persona sotto ogni punto di vista.
Questo non significa che abbia inventato qualcosa dal nulla o che il mio Taiji sia meglio di quello altrui, ma piuttosto che ho fatto un lavoro di selezione tra la moltitudine di esercizi interni/esterni che mi sono stati insegnati. E, al fine di renderli comprensibili, ho sviluppato un mio metodo di insegnamento.

IL MIO METODO

Un tempo i maestri cinesi di taijiquan dicevano: “Io ti ho insegnato il mio taiji, ora vai per il mondo e fai il tuo taiji“.

Sebbene il taijiquan moderno nasca dall’incontro di alcuni principi taoisti con gli stili pugilistici cinesi, oggi, come in passato, si rivela un potente strumento ben più efficace che per i fini meramente marziali.

Dato che viviamo in una società che dovrebbe mirare a un’evoluzione pacifica della specie è stato per me naturale rivolgere lo sguardo e l’insegnamento verso gli aspetti dell’equilibrio psicofisico e della via spirituale.

Il mio metodo si sviluppa intorno agli insegnamenti di vari maestri appartenenti a lignaggi della corrente del taijiquan stile Yang, fondata da Yang Fugui (noto come Yang Luchan) nella prima metà del 1800.

Dato che gli insegnamenti sono giunti sino a noi occidentali dalla Cina antica, spesso sono soggetti a fraintendimenti, dato che ogni singola parola e frase del passato in lingua cinese era stata pensata al fine di far comprendere sensazioni, metodi e tecniche a persone che vivevano una società prescientifica, ancora fortemente influenzata da una cultura arcaica, legata a superstizioni.

Per questo motivo la mia ricerca, oltre a essere fatta da corpo, mente e spirito, mira a cercare di ricostruire storicamente i passaggi avvenuti tra le generazioni al fine di meglio comprendere quest’arte nella sua forma “originale” ed evoluta – puoi trovare i miei scritti, i miei studi e le mie ricerche sul blog del Taijiquan.

Quello che quindi propongo è il “mio” taijiquan, che continua a evolversi; ovvero una serie di tecniche ed esercizi (molti della tradizione e altri creati da me) che hanno portato benefici alla mia persona sotto ogni punto di vista.
Questo non significa che abbia inventato qualcosa dal nulla o che il mio Taiji sia meglio di quello altrui, ma piuttosto che ho fatto un lavoro di selezione tra la moltitudine di esercizi interni/esterni che mi sono stati insegnati. E, al fine di renderli comprensibili, ho sviluppato un mio metodo di insegnamento.

MASSAGGIO THAILANDESE

Dal 2018 sono operatore abilitato per il massaggio thailandese ai fini del rilassamento corporeo, dello sblocco dei canali energetici e della terapia per attenuare i sintomi di problemi esterni, quali: dolori alle articolazioni e ai muscoli, distorsioni, contrazioni, slogature e altri traumi di entità minore.

522 ore di corso  presso The Union of Thai Traditional Medicine Society di Chiang Mai (Thailandia).
Il mio certificato di operatore per massaggio thai è riconosciuto dal Ministero della Salute Publica thailandese.

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